Secondo me – Perché la storia vale più di una Chanel

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Ho deciso di avviare un blog. In realtà è già da un pò che ci penso, ma non sapevo ancora di cosa parlare.

Non sono  una grande appassionata di moda… Guardare le sfilate mi annoia da morire, trovo i vestiti dei più grandi stilisti orripilanti tanto quanto i prezzi occultati nelle vetrine di Via Condotti. E tutti sanno che i prezzi occultati corrispondono a valori con più di tre zero.

Non sono un’appassionata di cucina… Mi piace mangiare, soprattutto cose sostanziose, non sono una fan del light e sebbene la mia gastrite mi impedisca di bere 1 L di coca al giorno come facevo fino a 2-3 anni fa, non accetterei mai, e poi mai, la coca light…Provo ribrezzo anche solo al sentirla nominare. Ammetto che non disdegno cucinare, ma non ho pazienza, né fantasia…Nel mio ricettario personale ci saranno si e no dieci pagine piene, e, diciamocelo, per gestire un blog è un po’ pochino.

Non sono molto brava a truccarmi né a curarmi. Ogni due settimane vado ad Acqua e Sapone, spendo quei 50 euro fissi e torno a casa con cose che probabilmente non userò mai. Però ti inculcano questa cosa della cura della pelle che se non cominci entro i 25 anni a 40 ti ritroverai già con rughe fino ai piedi che ogni tanto mi viene il terrore e vado a svuotare il portafoglio. Poi inizio anche eh, però non ho la costanza di applicare 12 creme diverse al giorno, né di truccarmi ogni santa mattina perché non ne ho voglia. Semplicemente non è che una abbia voglia di stare lì tutti i giorni almeno mezz’ora davanti allo specchio per poi andare tipo al supermercato. E’ il principio che è sbagliato, per molti ormai la mattina, dopo la colazione, in ordine d’importanza c’è il trucco.. Mica, che ne so, lavarsi i denti!

Non sono brava a gestire i capelli, ho un brutto rapporto con i miei figuriamoci con quelli degli altri! Ho i capelli ricci, eredità di mio padre, solo che quando mi vien voglia di un taglio più corto ci vado giù di piastra e le punte poi fanno la fine che sappiamo tutti…Mi dicono: usa l’olio di questo o quell’altro… E io li uso, ma non venite a dirmi che non ungono o che risolvono il problema perché l’unico modo per risolvere la questione delle punte rovinate è fare una visitina al parrucchiere.

Non so gestire una casa. Non vivo nemmeno per conto mio quindi fare foto a quello che compra mia madre e che, sempre lei, sistema, non ha alcun senso.

No, queste cose non fanno per me, mi sono detta… Tra l’altro ci sono già tantissime ragazze che gestiscono blog di moda, di trucco, di cucina, che sanno farlo, soprattutto, quindi, siccome credo fermamente che ognuno dovrebbe fare solo quello che è in grado di fare, io non parlerò di bellezza, di dolci, o di casa.

Io so fare una cosa, o meglio, amo fare una cosa.. che è parlare di storia. Sono laureata in storia, ovviamente ancora inoccupata, ma non dispero, credo fermamente che un giorno riuscirò a fare l’insegnante, cosa che sogno da quando avevo tipo tre anni e mettevo in fila i pupazzetti davanti al tavolo, li interrogavo e li punivo con zero spaccato perché, a parte una certa Serena Piattella, erano tutti dei gran caproni.

Io ho scelto di fare quello che mi piace, e, siccome il blog si chiama la storia secondo me, c’è da chiarire che, secondo me, la storia è solo quella romana… Facciamo anche quella greca dai. La storia antica è la mia passione, da quando per la prima volta studiai Giulio Cesare ed Augusto nell’estate dei miei quattordici anni, mentre tutti andavano al mare ed io stavo chiusa in casa a svolgere le letture facoltative per il nuovo anno scolastico.

Un pò da nerd, non lo metto in dubbio, d’altronde non starò qui a negare che il posto al primo banco era mio, ovvio. Ma, ehi, vorrei ricordare che il sole fa male mentre studiare non ha mai ucciso nessuno, anzi.

La storia, cari miei, è importante, e non sto qui a parlare di quanta poca storia ci sia in 300 (ammetto di aver visto solo i primi cinque minuti, ma non ce l’ho fatta proprio), nel Gladiatore (a meno che non sappiate spiegarmi come facevano i romani a caricarsi quelle armi da guerra pesanti quanto due tir in una campagna estera), in Troy (che poi questa è addirittura fantascienza, visto che solo gli americani potevano fare un film storico basandosi su un’opera epica, di cui credo avessero anche una traduzione tutta loro). Questa non è storia, e quelli di voi che già lo sanno, mi perdoneranno se lo spiego a quelli che, invece, sono convinti che ai tempi del Colosseo esistesse ancora Giulio Cesare…No! E non sono nemmeno la maestrina delle superiori che vuole fare la sua lezioncina su quanto del passato incida sul nostro presente.. Io voglio solo condividere ciò che mi appassiona e che mi fa sentire viva. La ricerca, lo spulciare gli archivi, i grandi personaggi, le battaglie epocali, l’architettura templare e civile.. Questa per me è vita.

Okay, direi che mi sono dilungata già troppo. Spero che qualcun altro appassionato come me verrà a spulciare questo “blog”, a leggere le mie divagazioni e, perché no, a proporre qualche argomento di cui parlare.

Un saluto a tutti quelli che si prenderanno la briga di venirmi a leggere.

Serena- Secondo me